L’appuntamento è fissato per venerdì 25 aprile 2008 alle ore 21.00 presso la sala delle scuole a Padenghe sul Garda in via Talina. L’attenzione ancora una volta su un capitolo essenziale della storia italiana: la Resistenza partigiana. Ma questa volta non saranno immagini di uomini sul fronte, uomini feriti, uomini armati, ad apparire ai nostri occhi. Invece saranno immagini di DONNE: armate, ferite, combattenti. Perchè, anche se i libri di storia appena lo accennano, le medaglie e i riconoscimenti a loro tempo andarono ai rappresentanti maschili e la nostra stessa cultura è stata abituata a riconoscersi nell’opera di ragazzi e di uomini. E’ giusto però ricordare anche quella parte della resistenza più taciuta, quella più silenziosa, quella che fu fatta non solo da uomini comuni, ma anche da donne comuni.
In una società come quella di oggi, in cui ogni giorno assistiamo ad esempi rilevanti di affermazione della figura, del lavoro e/o della personalità femminile, è quasi al limite della vergogna dimenticare, o addirittura non sapere nemmeno, il ruolo e l’importanza che le partigiane ebbero non solo sui campi di combattimento o sui fronti, ma anche negli ospedali di campo, come infermiere, o nei paesi assediati dai tedeschi come corrieri o informatrici sulle mosse del nemico. ”Staffetta”, così era chiamato questo ruolo pericoloso.
Sono moltissime quindi le sfaccettature di un’unica medaglia che porta scritto su di essa il coraggio e il valore anche delle donne che agirono in quegli anni in nome di un valore o, forse, di un amore che superava ogni barriera o confine umano possibile: l’amore per la libertà!
L’incontro prevede la proiezione di un film-documentario sulle partigiane venete, dal titolo: “I giorni veri. Le ragazze della Resistenza” e un momento di riflessione con una delegata dell’A.N.P.I
Il documentario racconta le testimonianze di 19 donne venete, studentesse, operaie, contadine che rievocano le motivazioni che le portarono da giovani ad aderire alla Resistenza, sia come staffette che come combattenti. Diverse per formazione politica, furono accomunate, nella loro maturazione, dal comune sentimento di libertà e di rifiuto del fascismo.Un appuntamento che si prospetta quindi molto interessante, soprattutto per verificare se sarà in grado di restituire luce e colore ad una piccola grande pagina della storia della Resistenza italiana.
L’incontro è organizzato dall’Associazione VivaValtenesi e dal blog “rosso di sera” in collaborazione con ANPI e Cineforum Cinit Feliciano.